La serata di lunedì 25 agosto 2025 ha visto la città di Arezzo rendersi protagonista di un importante connubio tra cultura, comicità e impegno sociale. Presso il Centro di Aggregazione Sociale (CAS) di Pescaiola, è andato in scena lo spettacolo teatrale “Somari di battaglia”, un evento artistico fortemente voluto per sostenere le fasce più fragili della popolazione locale.
Il palco ha ospitato la travolgente ironia di Santi Cherubini, calcisticamente e artisticamente noto come “Il Penna”, storico componente del celebre trio aretino Avanzi di Balera. Accompagnato dalle incursioni di Francesco Maria Rossi e Maurizio Borgogni (detto “Ceccarino”), Cherubini ha regalato al pubblico un viaggio nostalgico e dissacrante tra i suoi personaggi più amati in oltre vent’anni di carriera, culminando in un monologo acclamato dalla platea.
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Il Grande Cuore di Arezzo: Beneficenza per l’Associazione Pio Borri 1973 (PB73)
Al di là della componente prettamente artistica e delle numerose risate, il vero motore dell’evento “Somari di battaglia” ad Arezzo è stata la solidarietà. Le offerte libere raccolte all’ingresso della serata sono state interamente devolute all’Associazione di volontariato Pio Borri 1973 (nota anche come PB73), guidata dal presidente Maurizio Barsotti.
L’impegno della Pio Borri 1973 rappresenta un pilastro fondamentale per il welfare del territorio aretino. Questa associazione si distingue quotidianamente per la progettazione e l’attivazione di interventi mirati al contrasto del disagio a 360 gradi. I fondi raccolti durante lo spettacolo saranno infatti impiegati per supportare attivamente singoli e nuclei familiari che affrontano severe situazioni di:
- Disagio economico: aiuti concreti per la spesa quotidiana e il pagamento delle utenze.
- Disagio sanitario: assistenza e facilitazione nell’accesso alle cure e ai servizi medici.
- Disagio psicologico: percorsi di supporto per non lasciare indietro nessuno nei momenti di massima vulnerabilità.
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Il CAS Pescaiola come Hub di Coesione Sociale
La scelta del CAS Pescaiola come teatro per questo appuntamento dell’estate aretina non è stata casuale. I centri di aggregazione ad Arezzo continuano a dimostrarsi spazi insostituibili per fare comunità, luoghi capaci di trasformare una serata di fine agosto in un’occasione di cittadinanza attiva.
Il successo di “Somari di battaglia” conferma che il pubblico locale risponde sempre con estrema generosità quando la cultura sposa cause nobili. Grazie alla sinergia tra gli artisti e il cuore pulsante dei volontari dell’Associazione Pio Borri 1973, Arezzo ha dato l’ennesima dimostrazione di come il sorriso possa diventare il più potente strumento di inclusione e coesione sociale.